restauro

Il restauro architettonico può essere definito come la disciplina dell'architettura volta a garantire la conservazione di un oggetto architettonico, con l’obiettivo di valorizzarlo e consentirne il riuso, tenendo in debito conto le sue valenze storiche.
La conservazione è oggi avvertita come una esigenza prioritaria in quanto l'impegno culturale e tecnico garantisce la "vita" stessa del bene.
Pertanto appare evidente l'importanza di conoscere il bene nei suoi molteplici aspetti storico - estetici, i quali gli conferiscono il carattere determinante di "unicità" e "irriproducibilità".
Risulta quindi importante il progetto di restauro lo studio dell'ambiente e delle relazioni che intercorrono tra quest'ultimo e il manufatto implicando, di conseguenza, la tutela del contesto storico - ambientale che ha "prodotto" il bene e ne ha assicurato la trasmissione fino a noi.
Attualmente gli sviluppi prevalenti nel restauro architettonico sono per una conservazione della materia esistente -compatibilmente con le esigenze di carattere strutturale- ma anche di conservazione o ripristino dell'immagine storica, sempre ricercando un riuso compatibile degli edifici. Solo il riuso, infatti, garantisce una cura e manutenzione costante dell'opera nel tempo.
Per poter procedere ad un intervento di restauro è necessario e fondamentale privilegiare il momento dell’
analisi e del progetto rispetto al successivo momento dell’intervento.
Il percorso metodologico da seguire si articola quindi nelle seguenti fasi:ANALISI DEL DEGRADO
: Descrizione dello stato attuale; Indagine storica; Rilievo geometrico e materico.PROGETTO DI RESTAURO ARCHITETTONICO E STRUTTURALE: Consolidamento strutturale; Adeguamento funzionale e messa a norma dell’edificio ai sensi della normativa sismica antincendio e in materia di superamento delle barriere architettoniche; Progetto di conservazione delle superfici architettoniche.
Durante lo svolgimento di questo percorso metodologico, è importante seguire i
concetti fondamentali del restauro architettonico come tra gli altri la scelta di una destinazione d'uso compatibile, l’uso di materiali e tecnologie originali, il ripristino o conservazione del comportamento statico originario, la compatibilità chimica-fisica dei materiali utilizzati, la reversibilità e la riconoscibilità dell’intervento, la durabilità e manutenibilità del recupero effettuato. Solo in questo modo si può essere certi di avere effettuato un restauro architettonico coerente e duraturo nel tempo.

restauro